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Gira le Mura! 2020

Gira le Mura! Terzo ciclo di visite dal 14 giugno al 4 ottobre 2020

prima tappa

domenica 14 giugno

Dal torrione Impossibile al baluardo San Prosdocimo

Ritrovo al parcheggio del centro Kofler, via Bronzetti angolo via Medici; termine alla breccia di via San Prosdocimo

Nel corso della passeggiata, che si snoderà lungo le mura in via Bronzetti, via Raggio di Sole e via Volturno, visiteremo le gallerie del bastione Impossibile, teatro del tragico bombardamento dell’8 febbraio 1944, la vicina Aula elioterapica del ricreatorio Raggio di Sole (1914) e l’affascinante ambiente interno di porta Savonarola, opera di Giovanni Maria Falconetto. Ma sarà anche l’occasione per comprendere caratteristiche e funzioni di manufatti, come il cavaliere di barriera Trento e i baluardi Savonarola e San Prosdocimo, vicino ai quali passiamo ogni giorno, senza vederli, senza capirli. Parleremo anche della caserma Prandina, ma senza tralasciare un piccolo, quasi invisibile, ma importante avanzo delle mura carraresi trecentesche. La passeggiata termina alla breccia di via San Prosdocimo.

 

seconda tappa

domenica 21 giugno

Da porta San Giovanni al torrione Ghirlanda

Ritrovo in piazzale San Giovanni, davanti alla porta, lato interno città; termine al torrione Ghirlanda

Dopo la visita all’esterno e all’interno di porta San Giovanni, opera di Giovanni Maria Falconetto, il percorso si snoda attorno al baluardo San Giovanni, di cui potremo vedere il fianco sud, solitamente invisibile. Proseguiremo poi lungo la fossa fino al torrione Saracinesca e rievocheremo la scomparsa porta omonima, da cui veniva tesa la catena agganciata al piccolo torrione visibile al di là del tronco Maestro del Bacchiglione, detto appunto della Catena, che regolava il traffico fluviale. Proseguiremo per un tratto di via Goito, osservando vari dettagli di un tratto di mura ben conservato, fino all’altezza del torrione Ghirlanda, per poi tornare sui nostri passi e, passato il ponte, percorrere la passeggiata Camillotti per accedere infine alla piattaforma del torrione, dove sorge il monumento ai caduti della campagna di Russia.

 

terza tappa

domenica 28 giugno

Dal torrione Alicorno al baluardo Santa Croce

Ritrovo in via San Pio X, al ponte pedonale di ferro; termine alla breccia di via d’Acquapendente

Visiteremo la piattaforma superiore e gli affascinanti interni, disposti su due piani, del torrione Alicorno, il più grande dell’intera cinta, individuando anche la posizione di due casematte esterne, ancora esistenti lungo la cortina e scoprendo la vera funzione di quello che pare un obelisco, posto nei pressi del torrione. Usciti in via Cavallotti, rientreremo verso l’ex scuola materna Madonna di Lourdes e, camminando lungo il canale Alicorno e le mura, andremo a vedere l’esterno del bastione, ricostruito in parte dopo il crollo del 2009. Tornati sui nostri passi, attraverseremo piazzale Santa Croce e percorreremo via Giordano Bruno, senza perdere mai di vista le mura, poco visibili ma sempre presenti, fino a porta Santa Croce, con i suoi affreschi e graffiti, e il baluardo omonimo, opera di Giangirolamo Sanmicheli, che visiteremo anche all’interno.

 

quarta tappa

domenica 5 luglio

Dal torrione Santa Giustina al baluardo Cornaro

Ritrovo all’incrocio tra via Sanmicheli e via d’Acquapendente (ingresso roseto comunale); termine in via Cornaro.

NB: questa tappa termina alle ore 13.00

Una rapida puntata all’esterno delle mura ci permetterà di osservarne alcuni aspetti strutturali e il rapporto con gli impianti del CUS, opera in parte di Quirino De Giorgio. Entrati al roseto di Santa Giustina visiteremo, anche all’interno, il torrione omonimo, oggetto pochi anni fa di un discutibile restauro. Ne vedremo poi l’esterno, proseguendo fino al bastione Pontecorvo, per una visita “speleologica” alle casematte. Sosteremo a porta Liviana, di cui vedremo alcuni dettagli interni, per poi seguire le mura che attraversano ancora, quasi invisibili, l’area ospedaliera, fino a raggiungere il baluardo Cornaro di Michele Sanmicheli. Non mancherà un accenno al problema della nuova Pediatria e della salvaguardia del baluardo e delle mura, ma, più in generale, del recupero di un brano di città ricco di storia e bellezza, fra parco Treves ed ex macello…

 

quinta tappa

domenica 12 luglio

Il ponte delle gradelle di San Massimo e il Castelnuovo

Ritrovo in via Cornaro di fronte all’ex Macello; termine in Golena San Massimo

La tappa inizia con una passeggiata lungo la fossa, da poco risistemata, lungo via Gattamelata, fino al ponte delle Gradelle da cui esce di città il canale San Massimo, che da lì diventa Roncajette, per osservare il ponte, il torrione Buovo e alcuni resti medievali. Tornati sui nostri passi, fino a quando sarà possibile* entreremo nell’area del Castelnuovo, che visiteremo in dettaglio: il ponte delle Gradelle, i tre piani del torrione Buovo, la galleria, il camminamento e il trabocchetto del “soccorso”, la golena San Massimo, l’impianto della catena l’esterno del torrione Castelnuovo, la rocca incompiuta, con le sue tre porte e… molto altro.

*Gli interventi di restauro, il cui avvio è previsto in primavera, condizioneranno il percorso di vista, che potrà di conseguenza subire sensibili modifiche.

 

sesta tappa

domenica 6 settembre

Dal torrione Venier al torrion Piccolo

Ritrovo davanti alla scuola “E. Luzzatto Dina”, in via Gradenigo; termine in largo Meneghetti, davanti al Liceo P. Selvatico (ex macello)

Dal torrione Venier, estremità settentrionale della fortezza mai completata del Castelnuovo, all’interno del quale è sorta ai primi del ‘900 una delle tre scuole all’aperto, si procederà verso il parco Venturini-Natale camminando lungo le mura, poco visibili, e la galleria del “soccorso” settentrionale, che si conserva sotto il livello stradale. Osservati, nel parco, l’esterno del torrione Venier e la copia del leone marciano che lo adornava, si proseguirà lungo l’argine sinistro del Piovego, incontrando strutture industriali abbandonate, fino al porto e alla porta di Ognissanti, o del Portello, di cui è finalmente agibile il piano superiore, mentre dei sotterranei si possono vedere per ora solo le fotografie. Lungo via Loredan si raggiungeranno il torrion Piccolo e infine l’ex macello jappelliano, ora liceo Pietro Selvatico, uno dei primi edifici pubblici sorti sulle mura.

 

settima tappa

domenica 13 settembre

Da Porciglia al torrione della Gatta

Ritrovo in Largo Meneghetti, davanti al Liceo P. Selvatico (ex macello); termine al sacello memoriale, sotto la torre dell’Acquedotto

Con l’aiuto di foto e planimetrie, ricostruiremo il tracciato delle mura oggi non più visibili, ma conservate sotto via Morgagni, come il ponte di Porciglia. Cammineremo quindi sulle mura, e in parte nella sottostante golena, fino al torrione dell’Arena, in fase di ulteriore restauro e indagini archeologiche, di cui illustreremo le strutture interne, non accessibili ma esplorate. Raggiungeremo le porte Contarine e il ponte delle grade dei Carmini e, lungo via Giotto, scopriremo come le mura, sulla quali corre la strada, possano tornare “visibili”. In viale Codalunga rievocheremo la demolita porta Codalunga, i cui resti archeologici sono stati di recente esplorati. Un rapido salto nel tempo per illustrare i resti delle mura carraresi scoperti anni fa sotto viale della Rotonda, e chiuderemo il percorso visitando il sacello realizzato sotto la torre dell’acquedotto in memoria delle vittime del bombardamento dell’11 novembre 1916.

 

ottava tappa

domenica 20 settembre

Dal torrione della Gatta al torrione Impossibile

Ritrovo in piazza Mazzini, all’ingresso dei giardini della Rotonda; termine alla sede del Comitato Mura in via Raggio di Sole 2

Dopo aver visitato la piazza superiore del torrione della Gatta, all’interno dei giardini della Rotonda, ne andremo a vedere l’esterno, in viale Codalunga, ricordando le vicende dell’assedio del 1509, che hanno portato alla costruzione delle nuove mura e hanno avuto per protagonista la famosa Gatta. L’assedio è ricordato dalla Colonna Massimiliana, posta davanti al torrione. Proseguiremo lungo via Sarpi, costeggiando mura mal conservate e poco visibili, per raggiungere i due baluardi Moro I e II, anch’essi giunti a noi in condizioni non certo ideali. Rientrati all’interno della cinta dalla breccia novecentesca di barriera Trento, andremo a visitare (fino a che non inizieranno i previsti lavori di restauro) l’interno del baluardo Moro II e l’ingresso del Moro I, non accessibile perché ospita all’interno una benemerita opera assistenziale.

 

nona tappa

domenica 27 settembre

Le mura comunali dal castello carrarese alla riviera dei Mugnai

Ritrovo in piazzetta Delia; termine in riviera dei Mugnai

Il percorso di visita delle mura duecentesche è anche un’occasione per individuare alcuni aspetti caratterizzanti della Padova medievale. La cinta circondava il suo nucleo più antico, racchiuso fra i due rami del Bacchiglione. Nella prima tappa ne percorreremo il tratto sudorientale, dal castello, lungo le riviere Tiso da Camposampiero, Tito Livio, dei Ponti Romani, Largo Europa e riviera Mugnai. Individueremo, oltre ai pochi ma significativi lacerti conservati e alla porta Altinate, il tracciato delle mura e la posizione di tutte le porte e dei relativi ponti, scomparse le prime a inizio Ottocento e i secondi sessant’anni fa, con l’interramento del Naviglio. Scopriremo inoltre resti e memorie dei principali edifici medievali che sorgevano lungo il canale o nelle vie contigue. A fine percorso, in riviera Mugnai, una sorpresa: in uno dei tratti meglio conservati della cinta, si conserva, invisibile, una porta minore. Ma non secondaria…

 

decima tappa

domenica 4 ottobre

Le mura comunali da porta Molino al castello

Ritrovo presso Porta Molino; termine al ponte dell’Osservatorio

Nella seconda tappa dedicata alla cinta duecentesca, accompagnata dal Tronco maestro del Bacchiglione, i lacerti sopravvissuti sono molto più consistenti che nella prima. Da porta Molino, lungo via Tolomei e riviera Albertino Mussato, le mura, sia pure martoriate da aperture e tamponamenti, si conservano per lunghi tratti. Ci soffermeremo sulle particolarità costruttive, ma anche sugli interventi per l’apertura di porte e balconi, antichi e moderni, più o meno rispettosi del monumento antico. Segnaleremo i pochi resti di due delle cinque porte che si aprivano in questo lungo tratto e ricorderemo gli edifici medievali più importanti che esistevano, e in parte esistono, dentro e fuori le mura, come i ponti, in parte di origine romana. Entreremo infine brevemente al castello per visitare l’interno della torretta d’ingresso, che ingloba una grande porta comunale, dismessa quando Ezzelino costruì all’interno delle mura il suo castello.

 

Informazioni:

Associazione "Comitato Mura di Padova"

via Raggio di Sole n. 2, Padova

tel. 347 6145908 – 328 694268

[email protected] - www.muradipadova.it

FB: muradipadova

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Dettagli

Data
14 Giugno - 04 Ottobre 2020
Ora
9:30
13:00
Prezzo
Ingresso con biglietto
Categoria
Visite guidate
Incontri

Luogo

Sedi diverse

via VIII febbraio, 6
35122
Italia

45.4072431, 11.8769464